La configurazione
ottimale del magazzino di Giuseppe Confessore, Maria
Elena Nenni, Massimiliano M. Schiraldi
Dott. Giuseppe
Confessore, Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione,
Sezione di Roma -Consiglio Nazionale delle Ricerche Dott. Maria
Elena Nenni, Università degli Studi di Napoli "Federico II" -
Dipartimento di Progettazione e Gestione Industriale Prof. Ing.
Massimiliano M. Schiraldi, Università degli Studi di Roma "Tor
Vergata" - Dottorato di Ricerca in Ingegneria Economico
Gestionale
Una procedura per ottimizzare la sistemazione a
catasta, ossia con sistema block stacking, dei materiali
pallettizzati
A dispetto della riconosciuta criticità del
ruolo dei magazzini nel contesto di una rete logistica – e, in senso
più ampio, nell’architettura e nella gestione dei sistemi produttivi
manifatturieri – accade spesso di riscontrare, soprattutto presso le
PMI, che costituiscono la parte strutturalmente più significativa
del tessuto industriale del nostro paese, che per l’immagazzinamento
non siano in realtà adottati criteri in tutto coerenti con la
criticità anzidetta. È infatti ben ricorrente che i materiali
vengano meramente accatastati, in assenza cioè di qualsiasi
razionale attenzione a problemi – non certo irrilevanti – quali
l’economia degli spazi, la rintracciabilità e l’accessibilità dei
pallet, l’efficienza stessa della movimentazione. A tale ultimo
riguardo andrebbe in ogni caso osservato che lo stoccaggio a catasta
(block stacking storage system) rappresenta pur sempre una soluzione
suscettibile di ottimizzazione, come ben evidenziato nella
competente letteratura. Sulla scorta di tali rilievi, peraltro
in linea con quelli posti alla base degli stessi contributi sopra
richiamati, nel presente lavoro verrà prospettata una procedura per
ottimizzare la sistemazione a catasta di materiali pallettizzati in
magazzini presso i quali i prodotti siano distinti per classi di
stoccaggio (class based storage system). |